A tu per tu con Elena Russo

A tu per tu con Elena Russo
5 settembre 2018

Abbiamo raggiunto l’attrice napoletana per una breve chiacchierata sulla sua carriera.


Elena Russo è entrata definitivamente nel cuore del pubblico grazie al personaggio di Sofia Fiore in Furore, la fiction di Canale 5 giunta alla seconda stagione. Un ruolo importante, una donna del Sud emigrata al Nord, vittima del potere maschile degli anni ‘50. Ovviamente questo è solo l’ultimo dei tanti lavori di Elena. Il suo curriculum è molto lungo.

 

L’attrice si sta dunque godendo il suo successo dopo tanta gavetta. Recentemente ha ricevuto anche un Premio Eccellenza a Capri e poi la dedica al suo lavoro che Film Festival di Borgia le ha donato. Noi siamo riusciti a raggiungerla e porle qualche domanda sulla sua carriera.

 

Buon giorno Elena, lei ha toccato qualsiasi forma di spettacolo: televisione, cinema, teatro e anche radio. Che cosa le è rimasto nel cuore? Nel cuore mi resta sempre ogni personaggio che ho interpretato. Diciamo che Furore 2 ce l’ho di più nel cuore, perché è una sceneggiatura che ho seguito passo, passo, vedendo Sofia Fiore crescere sempre di più ed essere amata dal pubblico. Questa per me è una grande soddisfazione!

 

C’è qualcosa che ancora non ha fatto, ma che vorrebbe sperimentare? Ho iniziato con la radio, quindi ho provato molte esperienze in questo campo, non ci sono altre esperienze che vorrei provare. Non mi posso proprio lamentare.

 

Lei ha lavorato con tantissimi nomi illustri, dal punto di vista umano e professionale c’è qualcuno che le è rimasto più nel cuore? Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti personaggi molto famosi. La cosa che mi lega di più in assoluto è l’empatia che si crea tra me e gli attori con cui ho avuto la possibilità di lavorare. Poi ci tengo a dire che noi attori siamo dei circensi, quindi non è facile rincontrarsi. Una persona però la porto nel mio cuore, si chiama Angela Molina. La divina!

 

La fiction e la televisione in generale stanno iniziando a soffrire a causa di nuovi strumenti come l’on-demand, pensa che a lungo termine il buon vecchio tubo catodico andrà in pensione? Il tubo catodico rischierà di andare in pensione se si darà spazio solo ai reality. Non ho nulla in contrario, ma non si può dar loro la priorità escludendo le fiction, perché le storie sono sempre più costruttive per me. Non parlo così perché sono di parte, ma perché è un dato di fatto. Quel tipo d’intrattenimento è una cosa, le storie sono un’altra.

 

Qual è il suo rapporto con i social? Ci tengo a dire che il web, nella mia vita, sta prendendo un posto molto importante. Ho iniziato con Internet 7 anni fa, non sapevo nemmeno accendere il pc. Ancora ho da imparare, come sappiamo il web cambia sempre ogni giorno. Ma sono molto contenta perché non immaginavo un rapporto così diretto con le persone. Due anni fa ho portato “La Reggente” al mercadante di Napoli, ho cominciato a vedere a teatro un gruppo di persone che alla fine dello spettacolo mi sono venute a salutare. Mi dicevano i nomi, ma non capivo. Una parte di queste persone è venuta da tutte le parti d’Italia, a loro spese, per vedermi recitare. Questo grazie ai social!

 

Lei ha fatto tanta gavetta e alla fine è riuscita a diventare un’attrice di successo. Vorrebbe dare qualche consiglio a chi sogna oggi di diventare un attore? Sono orgogliosa di aver fatto tanta gavetta. Come diceva il grande Eduardo de Filippo gli esami non finiscono mai! Posso solo dire che i sogni diventano desideri.
 

In genere i napoletani hanno un fuoco sacro dentro per la recitazione, pensa sia davvero così? Per lei è stato un vantaggio o uno svantaggio? È un grande vantaggio essere napoletani, perché Napoli è un teatro vivente dove da bambina ogni giorno ho visto e notato scene che ho portato come esempi di recitazione.
 

In cantiere c’è qualche altro progetto a breve termine? La rivedremo presto in Tv? Ci sono molti progetti in cantiere, nel mio lavoro le attese fanno parte del gioco. Quindi ora mi godo il successo di Furore 2 nell’attesa di sapere se ci sarà un seguito. Se nel caso non dovesse essere, aspetterò qualche altra opportunità!

 

Nel ringraziare Elena per la sua disponibilità, le auguriamo un proseguo brillante di carriera come fin qui è stato.

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